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Perché la scelta del logo è caduta sul camaleonte?

Perché è un animale che ha vissuto dai tempi preistorici e ancora oggi vive , adattandosi con impareggiabile capacità ai cambiamenti che si sono susseguiti nel corso dell’evoluzione del pianeta.
Così come il camaleonte, OYOJ cambia adattandosi alle necessità e alle richieste dei propri clienti e del mercato.

Il camaleonte è un rettile conosciutissimo per la sua capacità di cambiare colore adattandosi a quello dell’ambiente circostante e anche in relazione al loro umore; anche se in realtà questa capacità non è certo illimitata poiché si riduce a pochi colori. Il fenomeno è detto “mimetismo” e le cellule che gli permettono di mutare colore sono i melanociti grazie a diverse sostanze cromatiche tra cui la melanina, ( quella che nell’uomo da l’abbronzatura per intenderci).

Il camaleonte si riconosce subito per la testa a forma di piramide triangolare che può presentare delle escrescenze cornee (simili a corna) e per il corpo compresso lateralmente; sul dorso può avere una lunga cresta dentellata. Gli occhi sono caratteristici e coperti da squame che lasciano solo una piccola apertura circolare a livello della pupilla; essi possono venir mossi indipendentemente l’uno dall’altro. La coda è prensile ma quando non viene utilizzata per trattenersi essa viene arrotolata verso il basso a formare una spirale; alcune dita sono saldate fra di loro a costituire una robusta tenaglia, con la quale l’animale si aggrappa tenacemente ai rami.

Il camaleonte si muove lentamente e con estrema prudenza procedendo ondeggiando per imitare il movimento delle foglie al vento.

Si conoscono circa un centinaio di specie diverse di camaleonti (raggruppate in 4 generi), con lunghezze variabili da pochi centimetri, come nel genere Rampholeon, a circa 60 centimetri. Il grosso camaleonte di Oustalet del Madagascar è in grado di usare la lingua a mo’ di lazzo per catturare non solo vermi ed insetti ma anche topi. In certi camaleonti i maschi sono dotati di corna in numero da uno a cinque, ma si tratta di un ornamento che non viene usato come arma nemmeno durante i combattimenti nel periodo della riproduzione.
Le femmine depongono le uova fra le foglie cadute a terra o in buche nella sabbia, ma esistono anche specie ovovivipare.